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venerdì, 29 settembre 2006
Il nostro bellissimo Pais'

Ciò che vedrete qui di seguito è uno scritto molto critico e preciso di un UA che...

"salve ragazzi
è da un po che mi frulla un tarlo nella testa e sarebbe :

cercando in giro immagini sul nostro paese hpo avuto modo quasi sempre di vedere solo immagini che ritraggono i nostri tra virgolette beni culturali..

ora a me piace ..xò mi è sorto un dubbio ma fino a che punto realmente queste sono immagini che rappresentano la nostra generazione..?!?!
tra video art-blog-post...messenger e altro..
Non vi sembra che riduciamo il tutto a un cumulo di pietre ammuffite..che non me ne vogliate per anni andavamo a vandalizzare quei luoghi.
ora..siamo tutti a disperarci se uno getta una carta per terra..?!?!

Posso capire i nostalgici e chi come me (tra l'altro come voi stessi) viviamo al di fuori del nostro bellissimo Pais'..

In qst giorni mi sn chiesto
quali sono le immagini che mi rappresentano del mio paese solo "san francesco" o "la rabatana" o per dire la cattedrale che svetta a mille sul sito Tursinet.it?!?

sarebbe bello oltre alla cattedrale vedere anche qlk foto cosi da poter rappresentare il paese a 360 gradi.e non parlo solo delle mainifestazioni podistiche..o del carnevale (tra l'altro come sempre iniziative lodevoli e d'apprezzare)

e mi chiedo cosa rappresenta oggi il giovane tursitano..???

nn me ne voglia l'ala cattolico-estremista-benpensante...!!

a qst punto di dar spazio anche all'aspetto laico della vita del paese

non che si debbano sposare tematiche come "l'eutanasia?!?!"

penso che l'immagine della cattedrale nn sia esplicativa del popolo tursitano i todo ora a voi la riflessione...(nn me ne vogliano i webmaster di tursinet)

domanda quando pensate al vostro paese che immagine vi appare nella testa..?

al sottoscritto di certo nn è la cattedrale...

Utente Anonimo"

A voi la parola!

Pubblicato su il Ventilatore da prostratoate alle: 10:44 | link | commenti (31) |
arte, giovani, forum, tursi, ilventilatore

martedì, 26 settembre 2006
Eu & Thanatos: uno spunto di riflessione.

Riporto i passi, per me salienti, di una lettera indirizzata al Presidente Napolitano, scritta da Piero Welby, affetto da distrofia muscolare, che fa richiesta per ottenere l'eutanasia.

Il sottofondo è dei Black Sabbath.

 

 

"Caro Presidente,
scrivo a Lei, e attraverso Lei mi rivolgo anche a quei cittadini che avranno la possibilità di ascoltare queste mie parole, questo mio grido, che non è di disperazione, ma carico di speranza umana e civile per questo nostro Paese.

Fino a due mesi e mezzo fa la mia vita era sì segnata da difficoltà non indifferenti, ma almeno per qualche ora del giorno potevo, con l’ausilio del mio computer, scrivere, leggere, fare delle ricerche, incontrare gli amici su internet. Ora sono come sprofondato in un baratro da dove non trovo uscita.
La giornata inizia con l’allarme del ventilatore polmonare mentre viene cambiato il filtro umidificatore e il catheter mounth, trascorre con il sottofondo della radio, tra frequenti aspirazioni delle secrezioni tracheali, monitoraggio dei parametri ossimetrici, pulizie personali, medicazioni, bevute di pulmocare. Una volta mi alzavo al più tardi alle dieci e mi mettevo a scrivere sul pc. Ora la mia patologia, la distrofia muscolare, si è talmente aggravata da non consentirmi di compiere movimenti, il mio equilibrio fisico è diventato molto precario. A mezzogiorno con l’aiuto di mia moglie e di un assistente mi alzo, ma sempre più spesso riesco a malapena a star seduto senza aprire il computer perchè sento una stanchezza mortale. Mi costringo sulla sedia per assumere almeno per un’ora una posizione differente di quella supina a letto. Tornato a letto, a volte, mi assopisco, ma mi risveglio spaventato, sudato e più stanco di prima. Allora faccio accendere la radio ma la ascolto distrattamente. Non riesco a concentrarmi perché penso sempre a come mettere fine a questa vita. Verso le sei faccio un altro sforzo a mettermi seduto, con l’aiuto di mia moglie Mina e mio nipote Simone. Ogni giorno vado peggio, sempre più debole e stanco. Dopo circa un’ora mi accompagnano a letto. Guardo la tv, aspettando che arrivi l’ora della compressa del Tavor per addormentarmi e non sentire più nulla e nella speranza di non svegliarmi la mattina.
Io amo la vita, Presidente. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso – morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita – è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. Il mio corpo non è più mio ... è lì, squadernato davanti a medici, assistenti, parenti. Montanelli mi capirebbe. Se fossi svizzero, belga o olandese potrei sottrarmi a questo oltraggio estremo ma sono italiano e qui non c’è pietà.

La morte non può essere “dignitosa”; dignitosa, ovvero decorosa, dovrebbe essere la vita, in special modo quando si va affievolendo a causa della vecchiaia o delle malattie incurabili e inguaribili. La morte è altro. Definire la morte per eutanasia “dignitosa” è un modo di negare la tragicità del morire. È un continuare a muoversi nel solco dell’occultamento o del travisamento della morte che, scacciata dalle case, nascosta da un paravento negli ospedali, negletta nella solitudine dei gerontocomi, appare essere ciò che non è. Cos’è la morte? La morte è una condizione indispensabile per la vita.[...]

In Italia, l’eutanasia è reato, ma ciò non vuol dire che non “esista”: vi sono richieste di eutanasia che non vengono accolte per il timore dei medici di essere sottoposti a giudizio penale e viceversa, possono venir praticati atti eutanasici senza il consenso informato di pazienti coscienti. Per esaudire la richiesta di eutanasia, alcuni paesi europei, Olanda, Belgio, hanno introdotto delle procedure che consentono al paziente “terminale” che ne faccia richiesta di programmare con il medico il percorso di “approdo” alla morte opportuna.[...]

Quando affrontiamo le tematiche legate al termine della vita, non ci si trova in presenza di uno scontro tra chi è a favore della vita e chi è a favore della morte: tutti i malati vogliono guarire, non morire. Chi condivide, con amore, il percorso obbligato che la malattia impone alla persona amata, desidera la sua guarigione. I medici, resi impotenti da patologie finora inguaribili, sperano nel miracolo laico della ricerca scientifica. Tra desideri e speranze, il tempo scorre inesorabile e, con il passare del tempo, le speranze si affievoliscono e il desiderio di guarigione diventa desiderio di abbreviare un percorso di disperazione, prima che arrivi a quel termine naturale che le tecniche di rianimazione e i macchinari che supportano o simulano le funzioni vitali riescono a spostare sempre più in avanti nel tempo.[...]

Sua Santità, Benedetto XVI, ha detto che “di fronte alla pretesa, che spesso affiora, di eliminare la sofferenza, ricorrendo perfino all'eutanasia, occorre ribadire la dignità inviolabile della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale”. Ma che cosa c’è di “naturale” in una sala di rianimazione? Che cosa c’è di naturale in un buco nella pancia e in una pompa che la riempie di grassi e proteine? Che cosa c’è di naturale in uno squarcio nella trachea e in una pompa che soffia l’aria nei polmoni? Che cosa c’è di naturale in un corpo tenuto biologicamente in funzione con l’ausilio di respiratori artificiali, alimentazione artificiale, idratazione artificiale, svuotamento intestinale artificiale, morte-artificialmente-rimandata? Io credo che si possa, per ragioni di fede o di potere, giocare con le parole, ma non credo che per le stesse ragioni si possa “giocare” con la vita e il dolore altrui.
Quando un malato terminale decide di rinunciare agli affetti, ai ricordi, alle amicizie, alla vita e chiede di mettere fine ad una sopravvivenza crudelmente ‘biologica’ – io credo che questa sua volontà debba essere rispettata ed accolta con quella pietas che rappresenta la forza e la coerenza del pensiero laico.[...]

Piergiorgio Welby"

Per la versione integrale rimando al sito: http://www.lucacoscioni.it/node/7131

Pubblicato su il Ventilatore da Yambo alle: 21:40 | link | commenti (8) |
attualitĂ 

lunedì, 25 settembre 2006
L'angolo del pensatoio

Mi rendo conto che è impossibile non parlare di sé, non fare citazioni sulla propria vita, non essere soggettivi in un mondo, il web, che vive di anonimato e oggettività. In questo blog, per come è stato concepito e ideato, fare questo risulterebbe ancor di più fuori luogo. Ma spesso lo si fa (qui, ma comunque dappertutto nel web) e la rete diventa così un alter ego di milioni di personalità che sanno esternarsi (solo) attraverso una tastiera. Che sia giusto, sbagliato, etico, inutile o che altro non spetta a me dirlo. Mi reputo un lettore, pensatore, ma soprattutto un essere umano che vive la sua vita tra la gente, e allora  ho deciso di confidarmi anch'io. Non per puro spirito narcisistico, nè per bramosia di pareri: la mia vita va avanti (purtroppo o per fortuna) da sola e tutto ciò che sento di fare è quello di rendere partecipi tutti di ciò che vivo. Nasce così il mio angolo del pensatoio, un posticino surreale nel quale mi fermo e milioni di flash mi bombardano la testa. A volte sto ore ed ore senza arrivare a " niente di operativo ", ma poi mi rendo conto che è successo quello che veramente mi serviva: la catarsi, che ti libera dai tarli, dalle lame, dalle spine.
Ora ciò che mi risuona come una eco leggiadra è un dolcissimo valzer viennese,che in questa serata piovosa ma ricca di ispirazioni, ricordi e poesia, mi accompagna mentre... batto su una tastiera. Mi balza subito in mente il valore che dai ad una persona e a tutto ciò che puoi fare per renderla felice, anche star male, purchè serva. Dopo pochi attimi cambio registro e rifletto sul valore che ha la meditazione, sull'importanza di questo momento che aiuta a far quadrare il mondo sotto i tuoi occhi. Quando hai ottenuto la tanto sudata quadratura, ti chiedi se tutto non era già abbastanza quadrato. Eh già, dopo.
Buonanotte.

Pubblicato su il Ventilatore da prostratoate alle: 23:16 | link | commenti (6) |
langolo del pensatoio

sabato, 23 settembre 2006
A.A.A. Da non perdere domani

Confronting the evidence

In onda domenica 24 settembre alle 21.00 su RaiTre

Riporto quanto dice Raitre

<<Puntata speciale di Report il 24 settembre alle ore 21.00. Verrà trasmessa l’edizione italiana di “Confronting the evidence”, il primo filmato americano che mette in luce i punti oscuri dei fatti dell’11 Settembre e tutte le omissioni prodotte dalla Commissione d’indagine. Il filmato è stato prodotto nel 2004 da Jimmy Walter, un miliardario che ha investito 7 milioni di dollari di tasca propria per chiedere la riapertura della Commissione. Il DVD è stato distribuito in centinaia di migliaia di copie gratuitamente in tutto il mondo e l’utilizzo è libero da diritti, però nessuna tv pubblica e nessun network nazionale lo ha mai trasmesso. Eppure le riviste Forbes, Newsweek, USA Today, New York Times hanno accettato i soldi di Walter per pubblicare pagine di pubblicità nelle quali si sollevano dubbi e si chiede al Governo di rispondere. Quello che viene mostrato sono considerazioni, analisi e fatti che oggettivamente meritano di essere presi in considerazione. Certamente “Confronting the evidence” ha prodotto un primo effetto: dopo la diffusione del video, circa 8.000 cittadini newyorkesi e 2.000 squadre di pronto soccorso e pulizia hanno fatto causa all’Agenzia per la protezione ambientale e al Sindaco di New York in merito alla respirabilità dell’aria. Il documento prova che l’EPA mentì pochi giorni dopo l’attentato dicendo che l’aria era respirabile, ed invitando tutti a tornare a lavorare. Molti di loro si sono ammalati. Secondo un recente sondaggio realizzato dalla ‘Scripps Survey Research Center presso l’Universita’ dell’Ohio’, piu’ di un terzo degli americani sospetta che il governo abbia favorito gli attacchi o che non abbia intrapreso alcuna azione per bloccarli, mentre il 66,6% dei newyorkesi chiede la riapertura della Commissione dell’11 settembre. >>

Enjoy your brain ;-)

Pubblicato su il Ventilatore da Yambo alle: 21:41 | link | commenti (4) |
politica, report, dossier, informazione, 11settembre, attualitĂ 

martedì, 19 settembre 2006

Il Laboratorio Artistico TRIBAL ART

Comitato per il Carnevale Tursitano 2007

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INVITA



tutti coloro che vogliono aderire al Comitato per il Carnevale Tursitano 2007 a presentarsi presso la sede provvisoria del Laboratorio Artistico Tribal Art, sita in Tursi alla Via Roma n° 81 (lato farmacia),  sabato 23 Settembre 2006 dalle ore 19,00 alle 21,00





Info: labtribalart@interfree.it

Pubblicato su il Ventilatore da giacomoV3 alle: 15:43 | link | commenti (9) |
avvisi, giovani, tursi

domenica, 17 settembre 2006
Cattura ogni stella

Circa un anno fa cominciava la mia attività sul blog de "il Ventilatore". Il 25 settembre 2005 ho scritto il mio primo post sulla Notte Bianca di Perugia. Una mia riflessione, un commento non proprio positivo. Non mi dilungo nel descrivere le varie menifestazioni, ma solo raccontandovi la MIA Notte Bianca.
Premettendo che piove ininterrottamente da venerdì 15 settembre, le mie speranze per la nottata tra il 16 e il 17 erano misere misere. Invece, complice uno spirito alquanto positivo e la giusta compagnia, ho trascorso delle ore serene, con persone che mi hanno fatto stare bene e che spero abbiano apprezzato la serata perugina quanto me.
Tra gli eventi più interessanti non posso non citare il mini concerto di Giuliano Palma nella piazza principale  (seguito sotto l'ombrello con un'amica che era felicissima in quel momento ;-), che ha coinvolto tantissima gente (sempre tenendo conto del diluvio che imperversava) da mezzanotte all'una circa. Le proiezioni di alcuni studenti dell'Accademia di Belle Arti di Perugia sarebbero piaciute molto al nostro visual :-). Io le ho trovate un po' difficili da seguire, e anche un po' soporifere. Tuttavia mi hanno subito riportato alla nostra serata del 2 agosto scorso. Che malinconia!!!
Mi è piaciuto il film PAZ, che hanno proiettato in un cinema del centro storico molto suggestivo. Nonostante abbia qualche anno, non l'avevo mai visto. Vi rendo partecipi di una frase che mi ha colpito tanto: "mai tornare indietro, neanche per prendere la rincorsa". Alle 3 di notte, sprofondata in una poltroncina di un vecchio cinema, mi ha fatto un certo effetto, mi è parso di averla sognata, di aver avuto questo messaggio chissà da chi o cosa. Beh, io lo prendo come tale, come un consiglio scritto su un muro di Bologna (dove è ambientato PAZ). E cerco di farlo mio.


Ps: il titolo è lo slogan della Notte Bianca di Perugia 2006.

Pubblicato su il Ventilatore da Immuccia alle: 18:21 | link | commenti (9) |
perugia, una mia opinione

sabato, 16 settembre 2006
Una vita in trincea

Si è spenta la giornalista Oriana Fallaci. Possiamo o meno condividere le sue idee e il suo modo di esprimerle, ma non possiamo toglierle il merito di essere stata tra le pioniere che hanno aperto le porte del giornalismo alle donne nel XX secolo.
E' stata una delle voci più autorevoli e ascoltate, da qualsiasi colore politico e in molti Stati. Vi rimando al sito del Corriere della sera per approfondimenti: www.corriere.it.


Il titolo è tratto da repubblica.it

Pubblicato su il Ventilatore da Immuccia alle: 12:26 | link | commenti (7) |
donne, informazione, attualitĂ